IL TREND DEI MERCATI
Mercati esteri
In collaborazione con EUROFINANZASintesi dell'articolo a cura di Luisa Agnese Dalla Fontana
Polonia, la silicon valley europea
L’interscambio commerciale tra l’Italia e la Repubblica di Polonia è costantemente in crescita.
Nel 2005, secondo i dati GUS, il volume complessivo degli scambi tra i due paesi é stato di circa 10 miliardi di euro: 4,3 miliardi di esportazioni verso l'Italia e 5,6 miliardi di importazioni dall'Italia. Come partner commerciale, l’Italia si è collocata al terzo posto per le esportazioni dopo Germania e Francia e al terzo per le importazioni dopo Germania e Russia.
Un ruolo particolare nelle esportazioni verso l'Italia hanno il settore automobilistico (autoveicoli, parti e accessori), i macchinari e le apparecchiature (TV, cavi elettrici, lampade elettriche e caldaie) ed i prodotti agro-alimentari.
In Polonia sono 67 le aziende italiane a operare con un capitale investito superiore a 1 miliardo di dollari Usa. Il più grande investitore è il Gruppo Fiat con un volume di investimenti di 1,8 miliardi di dollari Usa; nel 2003, ad esempio, la Polonia é stata scelta per avviare la produzione della Nuova Panda. Vi operano inoltre Unicredito, che detiene oltre la metà delle azioni della Banca Pekao S.A., Gruppo Ferrero, Indesit e Brembo. Accanto alla tradizionale presenza sul mercato polacco delle grandi aziende italiane, c’è da sottolineare il numero crescente delle Pmi: secondo le stime Ice in Polonia esistono circa 800 società a capitale misto o interamente italiano.
Perché scegliere la Polonia
- È più vicina di quanto si possa immaginare ed è facilmente raggiungibile, anche grazie ai numerosi aeroporti internazionali. Il principale è il "Fryderyk Chopin" di Varsavia Okecie, che collega la regione con oltre 50 città del mondo.
- È membro dell'Ue dal 1 maggio 2004
- È un paese politicamente ed economicamente stabile, dotato di notevoli risorse, come una popolazione giovane e istruita con un alto livello di professionalità, un costo del lavoro competitivo, un moderno sistema legislativo e un sistema bancario ben sviluppato.
- Offre garanzia di un'equità di trattamento rispetto alle imprese locali e un ambiente sempre più attraente
- Gode di una posizione geografica ideale per la creazione di rapporti con i paesi confinanti e dell'Est Europa
- È la "Silicon Valley" dell'Europa centrale e orientale. Gli specialisti di informatica polacchi sono rinomati all'estero, vincono vari concorsi internazionali, e trovano facilmente lavoro nelle più grandi aziende multinazionali del settore. Ci sono molti polacchi tra i manager responsabili per l'attività di tipo R&S nelle più rinomate aziende mondiali quali la Microsoft e la Nokia.
L’economia
L'andamento assai positivo che ha contraddistinto l'economia della repubblica di Polonia nel corso del 2004, anno di adesione all'Ue, ha registrato nel corso del 2005 un certo rallentamento. A fronte di un tasso di crescita nel 2004 del 5,4%, nel 2005 si è registrato un aumento del Pil pari al 3,2% (secondo dati statistici polacchi). Il Pil polacco viene determinato per il 65,5% dal terziario, per il 31,7% dall’industria e per il 2,8% dall’agricoltura.
Nel 2005 la disoccupazione è stata del 18,1% (19,1% nel 2004), livello dovuto sia alle riforme e alla ristrutturazione economica degli anni passati, sia a fattori demografici, soprattutto all'ingresso di un numero consistente dei giovani nel mercato del lavoro dopo il boom demografico degli anni Ottanta e all'aumento di produttività del lavoro. Il livello della disoccupazione nel contesto dell'apertura dei mercati del lavoro dei paesi dell'Ue desta una certa preoccupazione. In realtà, non si prevede un notevole incremento della migrazione dei lavoratori polacchi. Infatti la prevista accelerazione dello sviluppo economico dei nuovi paesi dell'Ue farà diminuire l'interesse per la migrazione economica. Nel 2005 il tasso di inflazione si è attestato al 2,3% (4,4% nel 2004). A favorire un andamento contenuto dei prezzi hanno inciso, in buona parte, una crescita limitata dei consumi e una modesta variazione dei salari. Nel 2005 le esportazioni polacche sono ammontate a circa 89 miliardi di dollari Usa, le importazioni sono attestate a 100 miliardi di dollari Usa. Il deficit commerciale é stato di circa. 11,5 miliardi di dollari Usa. I principali partner della Polonia sono paesi dell'Unione europea: Germania, Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda.
La Polonia in breve
La Repubblica di Polonia è al nono posto tra i paesi europei per quanto concerne la superficie (312.685 kmq). Capitale della Polonia è Varsavia (Warszawa).
La popolazione polacca è composta per il 97,6% da polacchi, per l’1,3% da tedeschi, per lo 0,6% da ucraini e per lo 0,5% da bielorussi.
Dal 1° maggio 2004 - data di adesione della Polonia all'Unione europea - il confine della Polonia con l'Ucraina e la Bierorussia è diventato la frontiera orientale dell'Unione stessa.
La Polonia è facilmente raggiungibile. L'aeroporto nazionale e internazionale più grande è il "Fryderyk Chopin" di Varsavia Okecie; anche le città di Cracovia, Danzica, Katowice, Poznan,Breslavia, Stettino e Lódz sono dotate di aeroporti internazionali. Inoltre, una fitta rete di collegamenti aerei interni garantisce il regolare trasporto passeggeri tra le principali agglomerazioni urbane della Polonia. La compagnia aerea di bandiera è la Lot S.A. Raggiungono la Polonia anche gli aerei di molte altre compagnie, tra cui Alitalia e tante linee aeree a basso costo che, attivando voli per le principali città polacche, hanno facilitato ulteriormente gli spostamenti.
Le superstrade e un'ampia rete di strade secondarie permettono di raggiungere tutte le località della Polonia. L'intero paese è servito inoltre da linee di autobus statali e private e da una fitta rete ferroviaria.

