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Il libro del mese



Classic Drucker

copeertina volume

AUTORE: P. F. Drucker


ETAS



Anno di pubblicazione: 2007

 

 

Classic Drucker è la raccolta dei contributi, apparsi sulla Harvard Business Review, di Peter F. Drucker (1909 - 2005), il più importante pensatore di management del Novecento.

L'impatto della nuova tecnologia sul mondo aziendale sta trasformando sempre più il ruolo dei lavoratori, che da semplici dipendenti si trovano innanzitutto ad essere imprenditori di sé stessi. L'allargamento della base conoscitiva riposiziona sempre più la figura di ognuno di noi in potenziali decisori di scelte efficaci ed efficienti.

Classic Drucker non è allora il libro dedicato esclusivamente a chi "comanda", ammesso che ancora si possa parlare in questi termini. Peter Drucker ha saputo profeticamente interpretare l'evoluzione dei sistemi organizzativi aziendali, cogliendo la cifra peculiare di cosa oggi si intenda per management. Avvicinandosi a questo volume, si può comprendere che il management costituisce una disciplina con propri canoni, che valgono al di là della branca specialistica in cui ci si trova ad operare.

"Non c'è nulla di più inutile che fare con grande efficienza ciò che non andrebbe fatto per niente". E' a questo livello che si pone la sfida del pensatore austriaco. Non un sapere piuttosto che un altro, bensì la capacità di porre il problema professionale nella sua universalità. Cosa garantisce l'efficacia della mia scelta? E' questa una delle domande che più ritornano nelle opere dell'autore. Non è un caso se la parola efficace appare nel titolo di tredici dei quindici articoli che compongono questa raccolta. Un tema costante dei suoi scritti è la necessità che i manager si preoccupino meno dell'efficienza e più dell'efficacia, per concentrare la propria attenzione su quei pochi aspetti che fanno la differenza nella performance delle proprie organizzazioni.

Classic Drucker non è la ricetta per risolvere i nostri problemi. Drucker è, infatti, il primo ad essere consapevole che ognuno è insostituibile davanti alle specifiche situazioni professionali. E', invece, l'aiuto per affrontarli nella posizione adeguata. Vale a dire, Drucker ci abitua a porci la domanda giusta davanti alle difficoltà e alle decisioni che dobbiamo costantemente prendere.

Il quadro di riferimento di Drucker non si limita alle aziende di oggi, ma si estende a organizzazioni di tutti i tipi, sull'intero arco della storia. L'autore di The Concept of Corporation citava le congregazioni religiose, gli enti pubblici, gli enti non profit, le orchestre e altri gruppi: "Da qui a vent'anni - si legge in uno degli articoli del volume - la tipica grande azienda assomiglierà a delle organizzazioni cui oggi né il manager, né lo studioso di management, dedicano una particolare attenzione: l'ospedale, l'università, l'orchestra sinfonica". Altrove, ricostruisce successi e catastrofi aziendali degli anni '20, '30 e '50 per spiegare di quali informazioni hanno bisogno oggi i dirigenti. Ciò nonostante, quando traeva lezioni dal passato, o da organizzazioni non commerciali, la sua linea di ragionamento non veniva mai a modificarsi: ci sono fenomeni comuni alle organizzazioni nella loro totalità, e nessun altro è mai stato così bravo a descriverli. Anche per questo il suo lavoro ha uno spettro di applicazione tanto esteso.

" Drucker ha fatto ben più che dissodare la prima zolla di un nuovo campo della conoscenza: vi ha piantato idee che sono feconde oggi come ieri. Ogni anno, manager di tutto il mondo scoprono la straordinaria e immediata rilevanza di articoli e libri da lui scritti prima che nascessero, o anche prima che nascessero i loro genitori ". Thomas A. Stewart, editor di Harvard Business Review

 

 

 

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