Dal Mondo Assicurativo
A cura della redazione Assiteca
Assiteca Piacenza sostiene la cultura
Omaggio postumo al pittore Tagliaferri
A conferma dell'impegno a sostegno delle iniziative culturali, Assiteca Piacenza sostiene la mostra E-mail@pittura dell'artista Romano Tagliaferri, scomparso prematuramente nel luglio scorso. L'esposizione è costruita attorno all'ipotetico rapporto epistolare di due individui biodigitali che si scambiano messaggi d'amore attraverso la posta elettronica.
La mostra è stata promossa dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, dal liceo scientifico "Respighi" (in cui insegnava Tagliaferri) e dall'associazione Amici del Respighi, con il patrocinio, fra gli altri, di Assiteca Piacenza, della Camera di Commercio e del Comune di Piacenza.
Inaugurata lo scorso 17 marzo e curata da Luciano Caramel, critico e storico dell'arte, l'esposizione del pittore piacentino comprende una raccolta di carte, tutte di 50 x 35 cm e datate tra il 2003 e il 2005, oltre ad alcune tempere su tavola, che rappresentano solo una parte di una serie di un'ottantina di fogli che Romano Tagliaferri aveva pensato, e preparato, per una mostra.
La scomparsa prematura di Tagliaferri carica di significati più ampi questa mostra, che è quella che l'artista voleva fare e che gli amici, con la moglie e la figlia, sono riusciti a realizzare grazie al supporto delle istituzioni locali.
La sede che ospita l'esposizione è la rinomata Galleria Ricci Oddi, che dell'arte contemporanea piacentina è il simbolo storico e che inevitabilmente, ponendosi a conclusione di una vicenda lunga e intensa, è divenuta qualcos'altro, che non può non stimolare, nella critica e nel pubblico, riflessioni più ampie, che, passati ormai molti mesi dalla morte del pittore, travalicano lo sconcerto e i commenti immediati.
La mostra è visitabile fino al 22 aprile presso la Galleria Ricci Oddi (via San Siro 13, Piacenza).
Romano Tagliaferri
Nei primi anni della propria formazione, tra i cinquanta e i primi sessanta, Romano Tagliaferri fu aperto alla sperimentazione della segnicità e matericità informale. Tagliaferri si schiera poi nel 1965 su di un fronte che nulla aveva a che fare con la onnicomprensiva Scuola di Piacenza, alla quale anzi si opponeva. È il fronte, effimero, del -Gruppo A- (-A- come avanguardia), costituito, con Tagliaferri, da Pier Giorgio Armani, Ugo Locatelli, Silvano Vescovi e William Xerra. Tra la seconda metà degli anni sessanta fino alla metà dei novanta, il suo lavoro fu focalizzato su immagini metamorfiche vagamente surrealisteggianti accampate sulla superficie del quadro. Tutto ciò si riflette sull'ultima stagione di Romano Tagliaferri oltre che per il ritrovato protagonismo della pittura, piu' che altro per il magistero acquisito nel trattare i colori e la loro stesura sul supporto, che gli consente di approdare alle levità fantastiche cariche di poesia, appunto affidate al colore.

