LIFESTYLE - Non profit
Adottiamo un ospedale, una comunità, un ragazzo
Perché adottare solo un bambino? Quanto utili vi sentireste nel sostenere un’intera comunità o addirittura un ospedale?
Emergency, l’organizzazione umanitaria indipendente fondata dal chirurgo Gino Strada, ha lanciato la campagna “Adotta un ospedale”, grazie alla quale si possono sostenere direttamente e concretamente i medici, i pazienti e tutti coloro che lavorano nel centro sanitario prescelto.
Donazioni regolari, anche costituite da piccoli importi a partire da 10 euro, consentono a Emergency di poter pianificare al meglio i propri interventi e di ottimizzare la gestione degli ospedali.
Oltre a una numerosa rete di centri di primo soccorso, Emergency ha 12 centri sanitari attivi in Afganistan, Cambogia, Iraq, Italia (Progetto migranti: Poliambulatorio di Palermo), Sierra Leone e Sudan, oltre al centro pediatrico a Bangui nella Repubblica Centrafricana, inaugurato nei giorni scorsi. Scelto l'ospedale, si potrà essere poi informati via mail, con immagini, racconti e video, sull’evoluzione dei progetti e delle attività.
Se credete nell’importanza del sostegno a più persone anziché a una sola, potete anche adottare un’intera comunità insieme al Cesvi, che ha fatto proprio il proverbio africano che recita "Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio". L’organizzazione umanitaria con sede a Bergamo, che si occupa di progetti di cooperazione e sviluppo, propone di adottare a distanza intere comunità offrendo a tutti, nessuno escluso, un tetto, cure e opportunità per una vita migliore, all'interno di strutture chiamate "Case del Sorriso". Si tratta di luoghi di socializzazione che costituiscono un supporto a bambini, ragazzi e giovani donne per il loro rapido inserimento nella società. Sono il centro di coordinamento di tutti gli interventi di tipo psicologico e sociale, educativo e legale, e si trovano in India, Perù, Brasile e Zimbabwe. La gestione delle Case è affidata ai partner locali, secondo un'ottica di promozione dello sviluppo umano e economico fondato sulla valorizzazione delle risorse presenti sul campo. Ai bambini e ai ragazzi dei paesi poveri, esposti alle mille tragedie della miseria, della fame, della violenza e dello sfruttamento, l'unica cosa che spesso resta è il gruppo d'appartenenza: gli amici, i fratelli, i compagni di sventura. Per questo, Cesvi invita a offrire una speranza non solo a qualcuno, ma a tutti: basta un contributo di 26 euro al mese, 86 centesimi al giorno.
Dianova, invece, la Onlus che recupera dalle tossicodipendenze e interviene sulle problematiche ad esse correlate, propone di partecipare al sostegno del percorso di riabilitazione e di reinserimento di un ospite della comunità. Con 34 euro si sostiene la retta giornaliera, con € 238 quella settimanale.
Se volete optare per la tradizionale adozione a distanza di un bambino, potete farlo attraverso Action Aid, attiva in 168 aree di sviluppo in 28 paesi tra l’Africa, l’Asia e l’America latina. Con meno di 1 euro al giorno (bastano 25 euro al mese), si aiuterà Action Aid a individuare un’area di intervento specifica per pianificare, insieme alle famiglie coinvolte, un intervento volto ad affrontare a lungo termine le cause della povertà. Chi sceglie di aderire riceve una cartolina con la foto del bambino adottato a distanza, oltre a messaggi direttamente dal bambino, insieme ad aggiornamenti relativi alla sua comunità e agli interventi realizzati grazie ai fondi raccolti.
A cura della Redazione Assiteca


