Il trend dei mercati


Materie prime



Il boom del rame

Sino a pochi anni fa non avremmo mai immaginato che i furti di rame sarebbero divenuti "popolari" almeno quanto le rapine in banca o in gioielleria. Ma dove risiedono le ragioni di tanta attenzione verso un materiale apparentemente di uso comune e ampiamente disponibile sul mercato (si pensi ai fili elettrici e a tutti materiali contenenti rame)?

Il prezzo del rame sui mercati delle materie prime ha conosciuto un brusco improvviso rialzo legato all'incremento della domanda. Le applicazioni del rame, grazie alle sue caratteristiche di ottimo conduttore elettrico e termico, sono molteplici: si pensi ai centesimi di euro, ai fili elettrici, ai laminati per i tetti, ai cavi elettrici per treni e tram, ecc..

Metallo o lega
Conduttività termica Wm -¹ C - ¹
%
Argento
420
115
Rame
364
100
Oro
299
82
Alluminio
82
58
Bronzo
58 ÷ 65
17
Ottone
70 ÷ 116
19 ÷ 32
Zinco
110
30
Nickel
58 ÷ 65
19
Stagno
64
18
Acciaio
29 ÷ 105
8 ÷ 29
Titanio
16
5

(Fonte: Istituto italiano del rame-http://www.iir.it)

 

Per avere un'idea della dinamicità di questa materia prima si consideri la crescita registrata nella domanda di laminati per tetti, i cui consumi sono passati dalle 50 mila tonnellate circa del 1990 alle oltre 60 mila del 1995. Con lo sviluppo del settore immobiliare questo tipo di applicazione del rame dovrebbe aver trovato ancora maggiore applicazione.

Stesso discorso vale per le applicazioni idrosanitarie. In questo comparto il consumo di rame è passato dalle 40 mila tonnellate del 1990 alle 50 mila del 2000.

       Tubi di rame per impianti idrosanitari. Andamento dei consumi (in t)               2

                                                                     (Fonte: Istituto italiano del rame-http://www.iir.it)

Da quanto detto e, soprattutto, dal grafico di seguito riportato, si può ben intuire che l'utilizzo del rame trova le maggiori applicazioni nel campo edilizio ed elettrico/elettronico. In Asia oltre il 50% del consumo di rame è rappresentato da applicazioni elettriche/elettroniche, mentre in Europa tale percentuale scende sino al 37% e sino al 25% negli Stati Uniti. Specularmene, le applicazioni in edilizia rappresentano il 43% del consumo totale negli USA, il 39% in Europa e solo il 15% in Asia.

Si può, quindi, ben comprendere come la crescente pressione della domanda abbia spinto alle stelle i prezzi di questa "preziosa" materia prima, che, in termini reali, hanno subito una crescita verticale tra il 2003 e 2006, passando dai circa 1.500/2.000 dollari alla tonnellata ai 6.500 dollari.

Prezzi del rame
4

Valori medi annuali, in $ per tonnellata. Nota: il valore 2006 si riferisce ai primi 8 mesi dell'anno.

                                                           (Fonte: Istituto italiano del rame-http://www.iir.it)

 

Secondo le analisi e gli approfondimenti riportati sul sito Borsamonitor.it, si dovrebbe registrare un deficit di produzione del rame anche nel 2007. Tale stato dovrebbe prolungarsi, probabilmente, sino al 2008, quando il mercato dovrebbe avere un piccolo surplus. La produzione per il 2006 è stimata in 17,21 milioni di tonnellate, crescendo a 17,94 nel 2007 e a 18,86 milioni nel 2008, di fronte a consumi di 18,82 milioni di tonnellate. Le scorte rimangono a livelli bassissimi durante l'intero periodo, appena sopra 2 settimane di consumi mondiali. Il commento riportato su Borsamonitor.it evidenzia che i prezzi del rame, in termini reali, sono più bassi del 40% rispetto ai loro massimi.

 

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