Il trend dei mercati


La finanza in pillole



Rallenta l' economia USA:
il trend per il 2007

È passato poco più di un mese dall'inizio dell'anno, ma i trend dei mercati sono stati già tracciati. Le previsioni delle diverse case d'investimento arrivano più o meno alle stesse conclusioni: nel 2007 gli Stati Uniti non saranno più la locomotiva dell'economia globale e dovranno affrontare un "rallentamento di metà ciclo". Secondo le previsioni di Deutsche Bank, infatti, a tirare il carro dell'economia mondiale saranno India e Cina, che peseranno per circa il 40% sul valore totale della crescita mondiale.

Secondo le previsioni di American Express Bank, la crescita USA dovrebbe attestarsi nel 2007 attorno al 2,6%. Un rallentamento necessario, si legge nella nota di Amex, "per alleggerire le preoccupazioni relative all'inflazione".

Ricercando le cause di questa debolezza dell'economia USA, appare chiaro che, almeno in parte, sia dovuta al rallentamento del settore immobiliare. In alcune zone nel nord-est, della California e a Detroit, i prezzi delle abitazioni sono scesi. Il volume delle vendite è calato notevolmente e i costruttori edili hanno diminuito le aperture di nuovi cantieri. Lo studio sottolinea che gli investimenti residenziali hanno apportato ogni anno, dal 2001 al 2005, circa 0,4 punti percentuali alla crescita del PIL, mentre negli ultimi 12 mesi ne hanno sottratto lo 0,4%. Questo dato, insieme ai minori incrementi dell'occupazione e dei redditi di agenti immobiliari, broker ipotecari, costruttori, ecc., costituisce la ragione principale del calo della crescita del PIL al di sotto del trend. A dispetto dello scenario 'rialzista' della politica monetaria della FED, non ci sono grandi preoccupazioni sull'impatto di possibili incrementi dei tassi d'interesse sui mutui in corso. Negli Stati Uniti, infatti, la maggior parte dei mutui è a tasso fisso e, quindi, le politiche restrittive che dovrebbero caratterizzare le prossime mosse della banca centrale americana non dovrebbe impattare in modo rilevante sulle finanze dei cittadini americani. Stando alle previsioni degli esperti, comunque, il rallentamento del settore immobiliare sulla spesa farà sentire i suoi effetti durante la prima metà del 2007. La diminuzione dei consumi, che ne deriverà, dovrebbe riportare l'inflazione core al 2% annuo.

Un altro settore dell'economia americana che dovrebbe subire rallentamenti anche nel 2007 è quello automobilistico: infatti, la domanda di SUV, mezzi molto diffusi negli USA, si è pesantemente ridotta a causa dell'aumento del prezzo della benzina.

Appare rilevante sottolineare che, nonostante i segnali di rallentamento dell'economia, la Fed non dovrebbe procedere a un taglio dei tassi d'interesse. Questo perché durante il 2007 dovrebbe registrarsi una ripresa dell'economia generale e, quindi, vi sarà il rischio che la banca centrale americana metta in atto una politica dei tassi restrittiva.

Rallentamenti di metà ciclo negli USA
  1995/6 2006*(Nov.)
Crescita del PIL relativa al trend    
Trimestri al di sotto del trend
4
2
Punti percentuali accumulati al di sotto del trend
1,1
0,6
Indice indicatori principali    
Cambiamento % a 6 mesi
-0,7
-0,9
Indice ISM manifatturiero    
Differenza max-min
-11,9
-7,8
Min
45,5
49,5
Utilizzo capacità industriale    
Differenza percentuale max-min
-2,9
+1,7
Min %
82,1
80,9
Tasso di disoccupazione, % forza lavoro
0,3
-0,5
Fiducia del consumatore: Conference Board    
Differenza max-min
16,2
9,6
Min
88,4
100,2
Variaz. inflazione core, punti percentuali
-0,9
-0,1
Variaz. S&P 500
-7,5%
-6,7%
Variaz. rendimenti bond a 10 anni, punti base picco-valle
-230
-80
Variaz. inclinazione curva dei rendimenti, p.t base
-320
-40
Variaz. dollaro USA, dal 2006 ad oggi      
Trade-weighted (rispetto alla bilancia commerciale)
-8,0%
-5,2%
nei confronti dell'euro
-10,4%
-8,8%
nei confronti dello yen
-15%
-0,0%


                                     (Fonte: American Express Bank - Economics for Investment. Outlook 2007)

 

 

            Crescita

           Inflazione

2005

2006

200 7

2005

2006

200 7

USA

3,5

3,3

2,6

2,4

2,2

2,0

Giappone

2,7

2,3

2,0

-0,3

0,2

0,5

Eurolandia

1,5

2,7

2,2

2,2

2,2

2,0

Germania

1,1

2,6

1,9

1,9

1,8

2,1

Francia

1,2

2,3

2,2

1,9

2,0

1,4

Italia

0,1

1,8

1,2

2,2

2,3

1,9

UK

1,9

2,8

2,7

2,2

2,3

2,0

Svizzera

1,8

3,0

2,2

1,2

1,2

1,1

Canada

2,9

2,7

2,6

2,2

2,0

1,8

Australia

2,7

2,6

2,8

2,7

3,4

2,7

Nuova Zelanda

2,2

2,0

1,6

3,0

3,5

2,8

                                       (Fonte : American Express Bank - Economics for Investment. Outlook 2007)

 

 

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