Dal Mondo Assicurativo
A cura della redazione Assiteca
Estensione del fondo di solidarietà UE
La decisione è stata adottata dalla Commissione per lo Sviluppo Regionale del parlamento europeo
Il fondo di solidarietà dell’UE, istituito per far fronte alle catastrofi naturali, ha esteso la copertura alle crisi nella salute pubblica e agli attentati terroristici.
La commissione ha adottato emendamenti che allargano il campo d'applicazione del fondo affinché copra anche gli effetti degli attentati terroristici, delle emergenze sanitarie e delle catastrofi ambientali, industriali e tecnologiche principali.
Il nuovo fondo, che prenderà avvio il 1 gennaio 2007, potrà portare un'assistenza finanziaria agli Stati membri e ai paesi candidati fino ad un totale di 1 miliardo di euro all'anno.
L'assistenza finanziaria prevista dal regolamento proposto dovrebbe essere accordata per le operazioni messe in atto dalle autorità pubbliche del paese interessato e che comprendono le categorie seguenti:
- le operazioni essenziali a breve termine, indispensabili per rimettere in stato di funzionamento le infrastrutture e gli impianti, insieme all'installazione di un'infrastruttura di emergenza che permetta di garantire senza indugio l'approvvigionamento nei settori dell'energia, dell'acqua potabile, delle acque di scarico, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell'istruzione, in attesa di soddisfare le necessità delle popolazioni;
- l'assistenza medica immediata e le misure tendenti a proteggere le popolazioni in caso di crisi sanitaria principale;
- gli interventi essenziali di emergenza per fare fronte alle catastrofi naturali o alle loro conseguenze dirette e la messa in atto immediato di infrastrutture di prevenzione;
- l'aiuto medico urgente alle vittime dirette delle catastrofi principali e degli atti di terrorismo e l’assistenza sociale e psicologica alle vittime ed alle loro famiglie.
Il fondo di solidarietà non deve comunque servire a liberare delle
loro responsabilità i responsabili di una catastrofe.
Gli Stati membri
devono, quindi, essere impegnati a creare un quadro ed un sistema giuridico
efficace che garantisca il più possibile la
responsabilità in caso di incidenti industriali.
Il Fondo di Solidarietà dell'UE (FSUE) è stato istituito per far fronte alle calamità più gravi sopravvenute in uno Stato membro o in un paese in via di adesione, che abbiano provocato danni diretti per più di 3 miliardi di euro (in base ai prezzi del 2002) o che superino lo 0,6% del reddito nazionale lordo del paese colpito. Il fondo dispone di un bilancio annuale di 1 miliardo di euro di cui al massimo il 7,5% è destinato alle calamità regionali. Il Fondo completa le spese pubbliche stanziate dagli Stati per le azioni di emergenza, ma non copre i danni ai privati.
Per approfondimenti: http://europa.eu.int

