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A cura della redazione Assiteca

Estensione del fondo di solidarietà UE

La decisione è stata adottata dalla Commissione per lo Sviluppo Regionale del parlamento europeo

Il fondo di solidarietà dell’UE, istituito per far fronte alle catastrofi naturali, ha esteso la copertura alle crisi nella salute pubblica e agli attentati terroristici.

La commissione ha adottato emendamenti che allargano il campo d'applicazione del fondo affinché copra anche gli effetti degli attentati terroristici, delle emergenze sanitarie e delle catastrofi ambientali, industriali e tecnologiche principali.

Il nuovo fondo, che prenderà avvio il 1 gennaio 2007, potrà portare un'assistenza finanziaria agli Stati membri e ai paesi candidati fino ad un totale di 1 miliardo di euro all'anno.

L'assistenza finanziaria prevista dal regolamento proposto dovrebbe essere accordata per le operazioni messe in atto dalle autorità pubbliche del paese interessato e che comprendono le categorie seguenti:

Il fondo di solidarietà non deve comunque servire a liberare delle loro responsabilità i responsabili di una catastrofe.
Gli Stati membri devono, quindi, essere impegnati a creare un quadro ed un sistema giuridico efficace che garantisca il più possibile la responsabilità in caso di incidenti industriali.

Il Fondo di Solidarietà dell'UE (FSUE) è stato istituito per far fronte alle calamità più gravi sopravvenute in uno Stato membro o in un paese in via di adesione, che abbiano provocato danni diretti per più di 3 miliardi di euro (in base ai prezzi del 2002) o che superino lo 0,6% del reddito nazionale lordo del paese colpito. Il fondo dispone di un bilancio annuale di 1 miliardo di euro di cui al massimo il 7,5% è destinato alle calamità regionali. Il Fondo completa le spese pubbliche stanziate dagli Stati per le azioni di emergenza, ma non copre i danni ai privati.

 

 Per approfondimenti: http://europa.eu.int

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