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A cura di Giovanni Centola

STARHOTELS ,
far centro nell'ospitalità

Intervista a: Dottoressa Elisabetta Fabri, vice presidente di Starhotels

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  • Con un fatturato 2005 pari a oltre 136 milioni (+8,5% sul 2004), il gruppo Starhotels è in assoluto una delle maggiori insegne alberghiere italiane. Ne fanno parte 19 hotel a 4 stelle nei centri di 11 capoluoghi italiani, un hotel de Charme a Parigi (Castille) e un’unità de luxe (The Michelangelo) a New York, complessivamente per quasi 4mila camere. A fronte di un prezzo medio in un intorno dei 130 euro, nel 2005 il loro tasso medio di occupazione è stato di poco superiore al 70%. Tutte le strutture sono di proprietà della catena.
  • Con sede a Firenze, Starhotels è stata fondata dall’Ingegner Ferruccio Fabri nel 1980. Da allora la catena si è ampliata in maniera costante, praticamente con la cadenza di una nuova unità all’anno, approdando all’estero nei primi anni ‘90. La crescita si deve a un mix di ragioni, che comprende la focalizzazione sul segmento dei 4 stelle cittadini, peraltro in buona parte (45%) rivolgendosi a una clientela business, l’elevata centralizzazione delle funzioni gestionali, la delega invece dei ristoranti a riconosciuti operatori specialistici e naturalmente i continui investimenti, sia in rinnovi che in nuove strutture.
  • Nel tempo il gruppo è sempre rimasto di proprietà della famiglia Fabri, che ne ha sempre seguito direttamente la conduzione. In particolare oggi, di Starhotels l’Ingegner Ferruccio è presidente, mentre sua figlia Elisabetta è vice presidente e amministratore delegato. Ed è a quest’ultima che Assiteca News ha potuto rivolgere alcune domande.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ELISABETTA FABRID. Dottoressa Fabri, quali sono state le ultime unità alberghiere entrate nella catena e quali saranno le prossime eventuali di qui alla fine dell’anno?
R. Le ultime acquisizioni sono state nel 2000 lo Starhotels Du Parc di Parma e nel 2001, a Milano, l’area di piazza Fontana adiacente allo Starhotels Rosa, dove è in costruzione un nuovo albergo, che sarà ultimato nel corso del 2007. In più è dell’anno scorso l’acquisto dello Starhotels Castille Paris a Parigi ed è di pochi mesi fa quello dell’immobile dello Starhotels Savoia Excelsior di Trieste, di cui avevamo già la gestione.  Nel corso infine del 2007 è prevista anche l’apertura dello Starhotels di Saronno, a pochi minuti dal nuovo polo fieristico milanese a dall’aeroporto internazionale di Malpensa.

STARHOTELS CASTILLE PARISD. Ne abbiamo in parte già detto (vedere l’introduzione), ma a cos’altro si devono secondo lei la continua crescita e il successo di Starhotels?
R. Il successo di Starhotels è legato alla nostra idea di ospitalità, quella che ci ha guidato nella creazione del The Michelangelo di New York e che è la linea portante della nostra mission: creare alberghi  che permettano al viaggiatore di sentirsi a casa, ovunque. L’albergo al centro delle attività del cliente, il suo punto fermo, dove non esistono imprevisti ma la sicurezza di un servizio puntuale e cordiale in un contesto di grande piacevolezza estetica, quindi l’albergo come luogo da vivere. Progettare un nuovo albergo o pensare il progetto globale di una ristrutturazione significa per noi combinare tutta una serie di elementi, non solo tangibili, adatti a creare l’esperienza Starhotels. Tutti noi in Starhotels desideriamo che chi frequenta i nostri alberghi si senta accolto da tutti quegli elementi che creano il fascino e il successo dello stile italiano: qualità, design, creatività e inconfondibile comfort. Ogni albergo con una sua anima, che rifletta le specificità della città in cui è situato, con un filo conduttore: lo stile di vivere italiano. Per l’immaginario dei nostri ospiti stranieri, che puntualmente si innamorano dell’Italia, i nostri alberghi devono essere un altro motivo per amare “il nostro Paese”, per i nostri ospiti italiani, un luogo così vicino alla propria casa dove sentirsi accolto duranteo gni viaggio.

D. Come “coccolate” l’uomo d’affari, che rappresenta buona parte della vostra clientela?
R. Ci impegniamo a fare bene e puntualmente quello che il cliente desidera. Lavoriamo per rendere facile il viaggiare dei nostri ospiti, sia con programmi fedeltà, che con servizi integrati per fornire tutta una gamma di servizi di qualità eccellente in tempi brevissimi. Ispirandoci al principio portante dell’azienda, quello della “raggiungibilità” e della semplicità, abbiamo creato in collaborazione con un network di partners di qualità, servizi che vogliono rendere più facile la soddisfazione del cliente. Da tempo abbiamo realizzato due servizi veramente fondamentali per l’uomo d’affari: il Wireless High speed internet, un servizio che consente connessioni immediate a Internet ad alta velocità e senza fili in tutte le aree degli alberghi Starhotels, e i Business Center, spazi accoglienti, silenziosi e STARHOTELS TUSCANY - RISTORANTE ASSAGGIattrezzati come veri e propri uffici per lavorare in tutta tranquillità ed efficienza. In particolare le Executive Room sono camere pensate per la clientela business, nate da una filosofia che coniuga “high tech & high touch” e offrono un servizio curato in ogni dettaglio, per lavorare con il massimo comfort.

D. Tra i vostri clienti registrate un alto tasso di fedeltà? Se sì come la ottenete?
R. La fedeltà dei nostri clienti è uno dei nostri obbiettivi principali ed è per questo che da alcuni anni sono attivi due diversi programmi di fedeltà. Il primo è StarCard, la carta riservata gratuitamente ai dipendenti di aziende convenzionate che offre sconti e vantaggi unici. Con la carta, viaggiando per affari, si possono accumulare euro da spendere per i soggiorni di piacere negli Starhotels in Italia e a Parigi o da convertire in Miglia Alitalia.
Ma il nostro programma più innovativo è la carta fedeltà Easytravel Club di Starhotels, che garantisce ai suoi soci sconti e servizi esclusivi per partire senza stress, con la certezza del comfort e la facilità degli spostamenti, tra cui la camera garantita senza prenotazione con arrivo entro le 18, priorità nelle liste d’attesa durante periodi fieristici, sconto del 10% al ristorante dell’hotel e servizio concierge “a domicilio”, una specie di ”facilitator” personale al quale comunicare necessità e richieste di informazioni prima della partenza

STARHOTELS TUSCANY FIRENZED. Quanto pesa nel vostro fatturato il segmento cosiddetto MICE, quello per intenderci degli incontri d’affari? E pensate di svilupparlo ulteriormente?
R. Per sviluppare a incentivare questo importante segmento, Starhotels ha creato Easyevents, il nuovo servizio integrato per rendere meeting, convention e incentive facili, unici e sorprendenti, in un'unica soluzione in collaborazione con un Network di DMC selezionati. Servizi alberghieri e congressuali, trasferimenti aerei e a terra, originali proposte e idee extrameeting in one-stop shop.

D. Si può parlare nell’industria della ricettività di innovazione? Se sì, in cosa consiste?
R. L’innovazione nell’industria dell’ospitalità non è riferibile a tecnologie o macchinari, bensì all’essere aperti ai cambiamenti ed essere capaci di cogliere le tendenze e i gusti, di rispondere in maniera strutturata alle richieste di viaggiatori sempre più esigenti. Nel nostro caso abbiamo evoluto il concetto di ospitalità allargandolo al tempo del viaggio, non limitandoci al comfort degli ospiti in albergo. Ci prendiamo cura dei nostri ospiti dal momento in cui decidono di partire. Abbiamo stretto partnership con altre aziende per rendere facile il viaggiare.

D. Per il futuro a medio termine contate di effettuare ulteriori acquisizioni?
R. Starhotels conferma la volontà di crescita, secondo un ponderato disegno di espansione in Italia e all’estero, attraverso la titolarità di strutture, che portino valore aggiunto all’azienda e siano coerenti con uno dei punti di forza della compagnia: l’ubicazione nel cuore delle città. Nei nostri programmi c’è sempre stato l’ampliamento della nostra presenza, ma nel rispetto della strategia che prevede investimenti solo in città a forte vocazione sia turistica che commerciale. Guardiamo anche a nuove modalità di espansione, come l’affiliazione e il franchising.

D. Quali sono le previsioni di fatturato per Starhotels di qui a 2-3 anni?
R. Cifre sul futuro non ne diamo, anche se naturalmente prevediamo di continuare a crescere. Nei primi mesi del 2006 Starhotels ha registrato un incremento dei ricavi rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente del 15% e ha confermato la politica degli investimenti, volta al costante miglioramento dell’offerta.

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