Osservatorio Assiteca
I settori italiani in sintesi
In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola
Edilizia
Con un'evoluzione nell'ordine dell'1,1%, ossia un po' meglio di quanto era stato previsto sei mesi fa, il 2006 dell'edilizia si chiuderà secondo Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) con investimenti reali pari a quasi 144 miliardi. Si tratta per il settore dell'ottavo anno consecutivo di crescita, che segue il +0,5% del 2005 e il +0,9% del 2004. Reduce da protratti periodi di performance buone, se non brillanti (si pensi al triennio 2000-2002), in Italia l'edilizia continua dunque a tenere.
+3,7 %
Richieste delle famiglie di agevolazioni sulle ristrutturazioni nei primi 8 mesi 2006 rispetto al corrispondente periodo 2005Come già negli anni passati, buona parte del risultato si deve alle abitazioni, date in crescita dell'1,7%, con pari contributo del "nuovo" e delle ristrutturazioni. Nel commentare il dato, Ance segnala come il mercato abitativo non abbia in passato risentito, almeno nel confronto internazionale, di una particolare lievitazione dei prezzi, con la doppia conseguenza di escludere le ricadute di un "effetto-bolla" e di mantenere in buona parte inalterato l'interesse del risparmiatore italiano per il mattone.
In quanto agli altri due comparti di settore, con un progresso dello 0,6% nello stimato 2006, l'edilizia non residenziale privata dovrebbe dar luogo all'inversione di un trend negativo che durava dal 2003. Tale dinamica è soprattutto da mettersi in relazione alla ripresa, sia pure moderata, della produzione economica. Riguardo invece alle opere pubbliche, la previsione Ance fissa per l'anno che sta terminando un saldo piatto, da ben salutare rispetto al temuto blocco (in primavera) dei cantieri per ragioni di budget statale, blocco superato poi a luglio con un decreto legge di innalzamento del tetto di spesa per gli investimenti Anas. Molto disomogenea comunque la dinamica del pubblico in termini geografici: a un estremo, il Mezzogiorno è atteso in crescita con un +4,1% e all'altro il Nord-Est dovrebbe segnare una contrazione del 3,3%.
Per il 2007 Ance pronostica una crescita di tutto il settore intorno allo 0,9%. E anche l'anno prossimo, a trainare il risultato, sarà soprattutto l'edilizia abitativa, accreditata di una dinamica del +1,1%, con però una relativa sottoperformance del nuovo (+0,4%) controbilanciata dallo slancio della manutenzione straordinaria (+1,7%). Spiega Paolo Buzzetti, presidente di Ance: " Per gli interventi di recupero il mercato si gioverà della proroga del 36% di bonus fiscale (seppure con disposizioni restrittive rispetto al passato) fino a tutto il 2007 e dell'introduzione delle agevolazioni fiscali per gli interventi finalizzati al risparmio energetico". Sempre il fattore macroeconomico dovrebbe poi dare impulso al non residenziale privato (+0,7%), mentre un buon numero di bandi di gara di piccolo e medio taglio dovrebbe contribuire finalmente alla ripresa del comparto pubblico (+0,5%).

