Dal Mondo Economico

 

In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola

Editoria - Quotidiani

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Le copie vendute al Sud in valore indice
(media italiana = 100)

quotidianiNel 2004 i quotidiani hanno segnato un deciso progresso. Non solo perché dopo anni di continuo calo delle vendite, l’anno scorso hanno registrato una media giornaliera di circa 5,74 milioni di copie, arrestando così un’erosione che durava dal 2000. Ma anche perché, a giudicare dai dati non ancora definitivi dell’anno, relativi alle principali imprese editrici, i ricavi da vendita ai lettori potrebbero essere cresciuti in maniera apprezzabile (l’ufficio studi FIEG stima di fatto un +8/9%, pari a oltre 1,8 miliardi di €), e questo soprattutto grazie al new business dei prodotti collaterali (libri, dispense, cassette, dvd e “via allegando”), confermando una tendenza in atto da diversi esercizi.Su un campione di 21 imprese editrici (delle circa 60 esistenti), ancora nel 2002 i ricavi da attività collaterali erano infatti pari al 16,3% del totale ricavi da vendita al pubblico, passando al 25% l’anno dopo. Mentre, se possono far testo le opinioni degli addetti ai lavori (oltre che i dati forniti dai principali gruppi nei primi 9 mesi del 2004), tale incidenza potrebbe comodamente aver già superato il 30%.

31%

Incidenza a valore di prodotti collaterali alla vendita

Dal canto loro le entrate pubblicitarie, che contribuiscono ai fatturati per poco meno della metà, hanno appena accennato a una ripresa. Secondo Nielsen, sempre nei primi 9 mesi dell’anno appena trascorso, l’incremento è stato del 2,6% (1,73 miliardi la possibile proiezione annua), in questo modo recuperando l’arretramento del 2003. Ciò detto, la Fieg ipotizza per il 2004 un ulteriore solido miglioramento dei conti degli editori, con gli utili netti già passati dal 2001 al 2003 da 148 a 263 milioni di euro. In termini di margini operativi lordi, l’associazione di settore valuta infatti che l’anno scorso questi potrebbero aver rappresentato il 14,2% dei ricavi complessivi, contro l’11,4% del 2003. Oltre agli accresciuti ricavi, avrebbero in particolare contribuito alla migliorata redditività il contenimento del costo della carta e, più in generale, un recupero delle efficienze dal lato dei costi.
Per i quotidiani il 2005 potrebbe essere un anno di consolidamento. Per numero di copie vendute la FIEG non preannuncia l’inversione di tendenza e gli introiti pubblicitari restano un punto dolente, considerato il progressivo ridimensionamento della fetta per la stampa della torta complessiva dei budget. E se da una parte i prodotti collaterali tendono a ridurre il loro traino alla crescita, dall’altra il comparto continua a soffrire dell’insufficienza degli sbocchi distributivi (gli stessi abbonamenti si attestano al di sotto del 10%) e deve comunque difendersi dalla concorrenza dei quotidiani gratuiti.



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