Dal Mondo Economico

 

In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola

Piastrelle

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Rispetto alle aspettative di fine anno, il 2004 si è chiuso con un dato leggermente inferiore delle vendite, attestatesi sui 584 milioni di metri quadrati (-0,7% rispetto al 2003), e un lieve ritocco dei prezzi medi, pari a 9,14 euro per metro quadrato (+3,7%). Complessivamente, però, il dato resta quello di una perdurante stabilità di settore. Il mercato italiano (+0,5% nei volumi) ha supplito in parte a quello estero (-1,2%), che però nonostante il supereuro ha assistito a una maggiore evoluzione dei listini (+4,2%, contro il +3,7 dell’Italia). In più va detto che le vendite estere scontano sempre di più una serie di delocalizzazioni, principalmente mirate a servire i mercati locali e che iniziano a far parlare gli addetti ai lavori di “multinazionalizzazione” del settore. In quanto alla dinamica dei listini, che è in corso da anni, essa è da attribuire principalmente allo spostamento del mix dell’offerta verso l’alto, in risposta alla crescente concorrenza dei Paesi a basso costo della mano d’opera.

5,3 mld €

Giro d'affari complessivo di settore
3,9 mld €
realizzato all'estero

Dopo anni di scollamento, le vendite sono nel frattempo risultate abbastanza prossime alla produzione (589 milioni di metri quadrati). La razionalizzazione dell’offerta è poi andata avanti anche su altri fronti – le aziende operanti sono tra l’altro passate da 239 a 228 – ma causa incremento costi (leggi soprattutto gas metano e trasporti) Assopiastrelle non ritiene che la redditività media di settore sia aumentata. Secondo l’ultima stima diffusa dall’associazione nello scorso dicembre essa era pari a un roe del 4,4%.

Venendo in particolare ai mercati esteri, che incidono sui fatturati del made in Italy per il 70,5%, le destinazioni più brillanti sono state la Danimarca e la Finlandia (entrambe addirittura con incrementi a due cifre), la Gran Bretagna, la Svizzera, la Francia e la Russia, benché quest’ultimo mercato, secondo gli operatori, debba ancora esprimere il suo meglio (attualmente importa 5 milioni di metri quadrati). Per contro la Germania, che rappresenta il secondo Paese dell’export, ha segnato un -1,1% a valore e, oltre che l’importante mercato greco, hanno subito una contrazione anche le vendite in Australia e un po’ in tutta l’Asia, per effetto principalmente della sempre più aggressiva concorrenza locale.

9,14 €

Prezzo medio di vendita per metro quadrato
9,35 €
all'estero

Per gli Stati Uniti, che con 73 milioni di metri quadrati rappresentano il primo sbocco internazionale delle piastrelle italiane, va fatto un discorso a parte. Qui, grazie al perdurante boom immobiliare, la domanda complessiva è cresciuta del 10%, ma l’Italia, pur restando saldamente leader, è scesa nelle importazioni degli USA da una quota del 26,7 al 23,5% (dopo la Spagna, con quasi il 20%, a progredire è stato in particolare il Brasile, che attualmente presidia il 13% del mercato). Il risultato finale è consistito in un incremento delle vendite italiane a valore del 5,7%, il che è comunque da considerarsi una performance soddisfacente, se in più si tiene conto del fatto che nel frattempo si è ulteriormente ampliata la produzione in loco delle maggiori aziende del distretto modenese-reggiano, sottraendo così volumi all’export.

Il 2005 non sembra essere iniziato bene, in particolare in Germania, dove le vendite hanno registrato una contrazione ancora più secca di quella dell’anno scorso (-7% nel primo trimestre). Assopiastrelle affida tuttavia la ripresa alla seconda parte dell’anno, contando nuovamente sugli Usa e sull’atteso decollo della domanda russa. Alla fine, comunque, il 2005 dovrebbe chiudersi in sostanziale pareggio.  

Vendite totali, in Italia e all'Estero
(milioni di metri quadri)
grafico

Principali Paesi di destinazione dell'export
(% in volumi)
prezzo medio

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