Dal Mondo Economico
A cura di Giovanni Centola
Detergenti, prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, biocidi
E’ stato
un anno in grigio, il 2004, per i produttori della detergenza
in senso lato, che fatturano poco più di 4 miliardi di euro. In
termini reali hanno incrementato le vendite dell’1%, un
dato che è il frutto della stasi del mercato interno e dell’incremento
dell’export nella misura del 3% (1,2 miliardi). Secondo
le stime di Assocasa, i listini alla produzione sono mediamente lievitati
dello 0,5%, contro il +2,2 dell’indice generale dei prezzi
al consumo, determinando così una tendenziale contrazione della
redditività. In particolare, nella seconda parte dell’anno
i prezzi ex-factory non sarebbero stati oggetto di alcun progresso.
più di 4 MLD €
Totale valore alla produzione del Made in Italy
Sempre secondo l’associazione settoriale, la fiacchezza dei consumi delle famiglie italiane, che avrebbe per la prima volta in 20 anni dato luogo alla flessione dei quantitativi venduti attraverso la grande distribuzione, è determinata da “un generalizzato senso di impoverimento e dalla crescente divaricazione tra redditi bassi ed elevati”. In più, la spesa sarebbe risultata sempre più assorbita dai beni durevoli e ad alto contenuto tecnologico, con effetto di spiazzamento per quelli più tradizionali, come appunto i prodotti per la casa. Inoltre, il tutto sarebbe stato accompagnato da una forte attenzione ai prezzi, più evidente e tangibile nel caso dei prodotti percepiti come indifferenziati.
La dinamica interna al settore, dei segmenti e dei prodotti, non è stata tuttavia uniforme. Nel 2004 hanno sofferto più di tutti i detergenti per i pavimenti e per i piatti; dopo anni di crescita sostenuta hanno accusato una battuta d’arresto i pulitori liquidi per wc, sono arretrati di lieve misura gli sgrassatori, mentre hanno limitato i danni i detersivi per il bucato, in particolare quelli liquidi, più spinti dalle promozioni di prezzo. Dal canto loro, hanno registrato incrementi nelle vendite gli ammorbidenti e i pulitori per metalli.
95%
Quota della produzione rivolta alle famiglie
Sono state poi protagoniste di performance brillanti, anche a fronte di prezzi relativamente elevati, diversi prodotti di nicchia percepiti dai consumatori come innovativi e portatori di un effettivo valore aggiunto, in termini di qualità e di funzionalità. E’ stato questo il caso degli additivi per il bucato, dei pretrattanti e di alcuni articoli per le piccole superfici, che sono stati protagonisti di un piccolo boom. Del tutto a sé la dinamica dei biocidi, segnalatisi in contrazione per via del confronto sfavorevole con il 2003, anno nel quale le elevate temperature (fin dalla primavera) avevano impresso un forte impulso alle vendite.
Per l’anno in corso Assocasa pronostica un’evoluzione dei fatturati del made in Italy analoga a quella del 2004 (+1% in termini reali). E a preoccupare sono poi ancora i prezzi, nei primi mesi del 2005 ritenuti sempre ad andamento statico. “In un contesto di domanda debole”, sostiene su questo tema l’associazione, “le imprese del settore continuano a subire le pressioni della grande distribuzione per mantenere i listini invariati, anche in presenza di notevoli rincari delle materie prime (sia per quanto riguarda i tensioattivi, che con riferimento agli imballaggi di plastica). Tale situazione è destinata a perdurare, ragione per la quale, per il 2005, è prevedibile una rinnovata sofferenza dei produttori sul fronte dei margini”.


