Dal Mondo Economico

 

In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola

Cosmetica

cosmenticaContinua a crescere lentamente la cosmetica italiana, secondo i preconsuntivi Unipro reduce nel 2004 da un +1,8% dei fatturati. Tale risultato lo si deve principalmente alla ripresa dell’export (+4,5%), in quanto le vendite in Italia delle produzioni nazionali sono progredite in misura ben più contenuta (+1,1%), e questo a fronte di un mercato domestico nel suo complesso comunque ad andamento piatto (+1,4/1,5%).

+1,4%

Incremento a volore del mercato italiano 2004

Una performance, nel caso specifico dell’Italia, che se l’associazione di settore attribuisce da una parte soprattutto all’indebolimento del potere di spesa dei consumatori (“con una propensione all’acquisto che ha oramai toccato i livelli più bassi degli ultimi 20 anni”), dall’altra la ritiene imputabile anche all’offerta, caratterizzata da aziende spesso di insufficienti dimensioni. In tal senso ha il suo significato il fatto che dal 2000 al 2003 (il dato 2004 non è ancora disponibile) il rapporto tra investimenti pubblicitari e valore dei consumi si sia in Italia contratto di ben 4 punti: dal 10,4 al 6,35%.

In termini di canali di vendita, sempre nel mercato domestico, si è assistito a un’ulteriore evoluzione di tendenze oramai in corso da anni. Hanno così perso marginalmente quota i canali professionali, a vantaggio di quelli tradizionali (o consumer). All’interno di questi ultimi è cresciuta poi l’incidenza della grande distribuzione organizzata, delle farmacie e soprattutto delle erboristerie, mentre si sono viste ancora limare la propria quota le profumerie.

404%

Incremento export verso la Cina primi nove mesi 2004

In quanto al dato dell’export, dopo un 2003 di segno negativo (il primo in oltre un decennio), Unipro esprime comunque cautela, potendosi in parte trattare di un fisiologico rimbalzo e non di un vero e proprio progresso. Si afferma inoltre la tesi “new business”: si sviluppano mercati per l’Italia ancora minori se non marginali, quali il Giappone, la Russia e la Cina, dove nei primi 9 mesi dell’anno gli incrementi dell’export sono stati notevoli. Addirittura verso l’ex Celeste Impero il valore delle vendite si è più che quadruplicato.

Mentre per l’anno in corso l’associazione non ha ancora formulato alcuna previsione per il giro d’affari delle aziende italiane, sulle esportazioni la tensione resta comunque molto viva. Insieme a Cosmexport, il consorzio all’esportazione delle PMI, infatti, Unipro intende nella parte restante del 2005 “confermare il suo ruolo attivo nel favorire i rapporti e gli interscambi delle aziende italiane con altri Paesi, attraverso collaborazioni con importanti enti e istituzioni”. In questo quadro, in tutto il mondo, è prevista la partecipazione ad almeno una dozzina di iniziative fieristiche.

Dati di sintesi (in milioni di euro alla


Ripartizione dei canali distributivi


Principali merceologie

Gruppo Assiteca Home
Copyright © 2009 Assiteca SpA
Ottimizzato per Internet Explorer 7.0