Dal Mondo Economico
Intervista a: Carmelo Mondello,
Direttore Divisione
Condizionatori
- LG è la nuova grande realtà dell’elettronica di consumo mondiale. Fresca dei successi del 2004, esercizio nel quale ha fatturato 21,6 miliardi di dollari (+22,2%) e si è ritagliata profitti netti per 1,3 (+130,3%), per il 2010 la multinazionale coreana si prefigge di entrare a far parte dei primi tre produttori di settore. Nello specifico dei prodotti, le principali aree di presidio sono la telefonia mobile (quest’anno LG potrebbe divenire nei cellulari il quarto marchio mondiale), gli schermi piatti a cristalli liquidi (la joint-venture del ’99 con Philips è oggi leader di mercato), le tv al plasma (terza posizione) e gli apparecchi per la climatizzazione. Questi ultimi, dei quali parleremo nell’intervista qui sotto, con oltre 10 milioni di pezzi venduti nel 2004, pari a circa il 20% di quota di mercato, hanno visto LG confermarsi numero 1 al mondo per il quinto anno consecutivo.
- In Italia LG è approdata con una propria filiale diretta nel ’96 (la sede attuale è a San Donato Milanese). In tutti questi anni l’azienda è cresciuta in maniera esponenziale, registrando un fatturato di 335 milioni nel 2003 e di più di 808 nel 2004, con una previsione “prudente” per l’anno in corso di 910 milioni di euro. Nelle vendite dominano i telefonini, che quest’anno vedranno LG consolidare una quota di mercato a volumi dell’11-12%, ma sono importanti e crescono a ritmo vorticoso anche gli apparecchi per l’aria condizionata. Sebbene per ragioni di confidenzialità non forniscano cifre assolute, il direttore del condizionamento parla di un incremento del fatturato nel 2004 prossimo al raddoppio.
- In un mercato, quello italiano dell’aria condizionata, che nel 2004 è lievitato del 40%, LG ha naturalmente anche accresciuto la propria quota, portandola oltre l’8,5%, pari alla seconda o terza posizione. Come intuibile, le ambizioni non finiscono qui. Secondo Carmelo Mondello, dall’inizio dell’anno direttore della divisione dedicata, se il mercato crescerà nel 2005 al tasso del 30% (fino a portarsi a 1,7 miliardi di valore al consumo), LG si fissa invece l’obiettivo di un +40%. E le probabilità che questo target venga raggiunto, se i risultati sino a qui ottenuti possono essere una guida, sono davvero molto alte.
LG, LA LUNGA ESTATE DEI CONDIZIONATORI
Dottor
Mondello, trend favorevole (e mercato) a parte, come farete a crescere ancora
così tanto?
Iniziamo con il dire che proponiamo
sempre al mercato una gamma di prodotti differenziati nelle diverse fasce
di prezzo, tecnologicamente all’avanguardia
e caratterizzati da una forte attenzione al design, un aspetto di cui due anni
fa siamo stati i precursori (tra l’altro, anche se non solo per i climatizzatori,
LG ha a Milano un suo ufficio di design, che per fine anno raggiungerà le
trenta persone). Sottolineiamo poi che il mercato ci riconosce oramai da tempo
uno dei rapporti migliori tra qualità e prezzo. Aggiungiamo che i nostri
8 stabilimenti in giro per il mondo hanno una notevole capacità produttiva
e sono molto flessibili. Inoltre, e non meno importante, va segnalata tutta
l’azione commerciale e di marketing a supporto delle vendite. Infine
LG ha già in atto un forte investimento in termini di risorse da dedicare
ai due canali, Retail e Professional, che permetteranno una migliore copertura
territoriale ed una maggiore penetrazione su entrambi i canali.
Cominciamo
con l’attività di vendita: quali sono i vostri
punti di forza?
Anche qui il discorso è articolato. Beneficiamo
innanzitutto di due separate reti di vendita, l’una dedicata al canale
retail (che equivale nel mercato al 20%) e l’altra al canale cosiddetto
professional, quello quantitativamente più importante degli installatori.
In secondo luogo è dall’anno
scorso che abbiamo dato vita al progetto LG Artclima, che consiste nella formazione
di un network di installatori, altamente fidelizzati al marchio e con proprio
showroom. Per adesso di partner di questo tipo sul territorio ne abbiamo 6,
ma contiamo entro l’anno di incrementare significativamente il numero
degli LG Artclima. In più, per noi si rivela cruciale l’attività di “LG
Academy”, un centro dedicato al condizionamento in cui, gli addetti all’assistenza
e gli installatori, hanno l’opportunità di effettuare corsi di
formazione di carattere tecnico mentre i commessi dei punti vendita dei nostri
clienti possono effettuare corsi mirati in cui vengono illustrate, in maniera
dettagliata, le caratteristiche tecniche e le nuove tecnologie dei condizionatori
così da supportare l’attività di vendita.
Attraverso
quest’azione ai prescrittori di consumo siamo così entrati
in tema di comunicazione…
Sì, sebbene in questo caso
prevalga l’aspetto informativo su
quello formativo, svolgiamo in realtà anche iniziative di comunicazione
diretta verso un altro pubblico di consulenti, quello degli architetti e degli
studi di progettazione.
Rivolgendovi
invece al consumatore finale, quest’anno
cosa farete in termini di comunicazione?
Il piano media prevede diverse iniziative;
da un lato intensificheremo il below the line, tipicamente rappresentato
da cataloghi, depliants, espositori nei punti vendita ecc, dall’altro
raddoppieremo di fatto gli investimenti in comunicazione classica portandola
a 5 milioni, un budget che probabilmente solo il nostro competitor Daikin
sarà in grado di superare. In termini
di allocazione della spesa, tra aprile e giugno saremo presenti in tv (nella
metà dei casi in prime time), sulla stampa e in affissioni. Aggiungo
inoltre che la campagna sarà incentrata sulla nostra linea di punta
di condizionatori a parete Art Cool.
Può fornire una misura della
stagionalità del sell-out
di settore?
Nel canale del retail, proprio tra aprile e giugno, si
realizza di solito il 70% delle vendite annuali. In quanto agli installatori,
hanno imparato a gestirsi il lavoro su periodi più protratti. Nel
loro caso possiamo sostenere che il 70% delle vendite avviene nell’arco
di 5-6 mesi.
Che
tasso di penetrazione hanno i climatizzatori in Italia?
A
seconda delle fonti, tra il 18 e il 20%. Si tratta di un dato comunque inferiore
alla media europea (25%), per non parlare della situazione in Spagna e in Grecia
(35-40%). Come però la persistente crescita del mercato dimostra, la
nostra bassa penetrazione è fonte di notevoli opportunità, almeno
tenuto conto che oramai il condizionatore - e in particolare lo split – è considerato
dagli italiani un bene di comfort indispensabile. Ed è per questo che,
fatta eccezione per alcuni Paesi asiatici, quello italiano è il mercato
in assoluto a più alte potenzialità.
Fanno parte della
crescita forsennata del mercato anche i prezzi sempre più bassi. Per
voi produttori il gioco vale sempre la candela?
I
prezzi li decide appunto il mercato e se la domanda cresce, cresce anche
la concorrenza, la quale si adegua. Il calo dei prezzi è dunque una
dinamica del tutto naturale, ovviamente c’è un limite oltre il
quale non si può scendere. Esiste un ragionevole equilibrio tra quantità prodotte
(e vendute) e il giusto utile che giustifica il business. Il rapporto qualità/prezzo,
di cui LG è universalmente riconosciuta, deve far guadagnare sia noi
sia il consumatore.
Come si lavora per una multinazionale coreana?
Molto bene.
I coreani sono al tempo stesso molto determinati e flessibili, sanno di avere
alte potenzialità e hanno voglia di crescere. E in azienda
tutto questo è senz’altro fonte di motivazione.
Come affrontate il rischio in azienda?"
"LG è da sempre molto
sensibile a tale problematica e per tale motivo si è affidata, sin dal
1996, ad un broker (Assiteca) che, in base alle nostre indicazioni e richieste,
sceglie il miglior programma assicurativo. Tale programma non è fisso
ma muta in base alle nostre esigenze che di volta in volta si concretizzano.
Inoltre, le nostre coperture assicurative non si limitano a quelle più classiche
quali, ad esempio, trasporti, furto, property damage, rc e così via,
ma spaziano anche nel campo dei crediti, del personale, delle auto."
(Massimo
Sapone, Logistic and Planning Manager)

